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  • Cambiare l’Europa: da dentro, o da fuori (e contro)?

    (di Raffaele D’Agata) È questo il dilemma rivelato dalla inevitabile capitolazione del 13 luglio. Che in effetti non ammette risposte semplici. E comunque richiede di sostenere Tsipras evitando di confondersi con quanti oggi lo abbracciano felici al fine di soffocarlo…. Read More ›

  • Pensare questa guerra

    Lottare oggi contro le contraddizioni belliche del capitalismo globale non è lo stesso che all’inizio delle guerre mondiali del Novecento. I termini reali della questione sono diversi, ma qualcosa di importante si può dire, e fare. Mentre il ministro italiano… Read More ›

  • Ucraina, antifascismo, pace

    La federalizzazione, la neutralizzazione permanente, e naturalmente innanzitutto la defascistizzazione, si presentano come gli ingredienti essenziali di qualunque ricetta ragionevole per la complicata e artificiale costruzione che è risultata venticinque anni addietro dalla trasformazione dell’Ucraina da repubblica sovietica in Stato sovrano…. Read More ›

  • Questa guerra

    Molte cose si si spiegano meglio con l’aiuto dei grandi intelletti (Agostino, Tilly) che invitano a ragionare sul delicato e sottile confine, sempre da presidiare, che separa i fenomeni “legittimi”del potere e della guerra dai fenomeni tipici del crimine organizzato…. Read More ›

  • Non marceremo!

    Questa Unione Europea, questo presunto “Occidente”, stanno alimentando una cortina di fuoco come diversivo per la macelleria sociale in corso. Un secolo fa, l’internazionalismo del lavoro e della democrazia fu sconfitto mediante la guerra. Oggi deve rinascere vincendo sulla guerra…. Read More ›

  • Bentornata bandiera rossa

    I partiti che promuovono la  pace e la liberazione del lavoro avanzano in Europa. Compromessi con forze oggi strutturalmente moderate come il PSE  possono avere senso ma soltanto a condizione di avere prima fondato autonomia, radicamento sociale, e forza determinante…. Read More ›

  • Già in Grecia, ora in Europa, presto in Italia

    La lista Tsipras italiana non è Syriza. Non tutto è certo circa il modo in cui gli eletti sapranno e vorranno rispondere al loro mandato. Ma l’importante, adesso e innanzitutto, è che un messaggio basato su punti di programma forti… Read More ›

  • Doctor Obama e Mister Schacht

    Mackinder, non Jefferson (né, per quanto riguarda l’Europa, Brandt) sembra dettare oggi l’agenda nel nucleo profondo e durevole del potere a Washington (e, di riflesso, nell’intero mondo occidentale). E coloro che lo leggono e lo interpretano entro quel nucleo profondo… Read More ›

  • Marcia su Roma con cloroformio

      Il 14 febbraio 2014 (anniversario del decreto Craxi sul trasferimento di ricchezza dal lavoro alla rendita, e di una delle più memorabili imprese di Al Capone), un giovane signore si è autonominato capo del governo licenziando quello in carica… Read More ›

  • Per favore non votate quella legge elettorale: ecco perché

    Abbiamo il dovere di richiamare i rappresentanti della nazione alla gravità di ciò che stanno per decidere circa il nostro diritto di voto. Mandiamo in molti il testo che segue, o altri simili che abbiamo tempo e modo di formulare,… Read More ›